5 anni

Oggi, 14 marzo 2019, sono 5 anni che è nato il progetto Musica Nomade, e per la prima volta, mi rendo conto che è nato esattamente 9 mesi dopo che avevo scattato la prima foto. Per me è stato proprio come un bambino cresciuto dentro di me e dal quale non riesco a separarmi. Ma soprattutto ha il mio stesso DNA, perché vedendolo crescere, ho capito che il nomadismo fa decisamente parte di me!

Sono stati 5 anni durante i quali la mia vita è stata una montagna russa. Ho vissuto esperienze incredibilmente belle ma anche periodi molto difficili, a volte troppo! Però se ci penso bene, mi sono serviti, perchè quello che ho capito è che la bellezza di quello che ho vissuto si è così radicata in me che le difficoltà sono riuscite solo a rallentare il viaggio, non l’hanno fermato e non lo fermeranno mai! 

Ho deciso di ripartire raccontando! Perché Musica Nomade non è solo immagini, ma “esperienze”.

5 è la data della mia nascita, 5 sono gli anni che sono passati e ho deciso che, ogni 5 giorni, vi racconterò una storia di Musica Nomade!

Ma partiamo dall’inizio…

Come è nata Musica Nomade?

Il mio amore per la musica è nato quando ero nella pancia di mia madre! Lei stessa riusciva a comunicare con me attraverso la musica! Quando ho cominciato a lavorare, il mio stipendio lo spendevo in viaggi e soprattutto concerti! Poi un giorno da “pubblico” sono diventata fotografa, e mi sono ritrovata più avanti della prima fila! proprio sotto il palco! Un’emozione grandissima! Ma dopo tanti palchi, concerti, backstage, in giro per il mondo, il mio rapporto con i musicisti è diventato sempre più “vicino”, c’era uno scambio, una conoscenza, un dialogo, un rapporto “alla pari”!

Ho sentito quindi l’esigenza di “raccontare fotograficamente” la musica in maniera diversa, che fosse totalmente mia.

 

Il concetto

Il concetto di Musica Nomade è nato viaggiando e conoscendo “artisti viaggiatori”. Ma attenzione, non sto parlando di persone che si spostano semplicemente, ma di persone curiose, che esplorano, ricercano e che da ogni esperienza ne escono arricchiti. Certo, si può viaggiare anche solo con l’immaginazione, ma noi siamo fatti anche di sensi e quando ci facciamo coinvolgere da nuovi suoni, colori, odori, cibi, la nostra mente e il nostro cuore si espandono! E questa ricchezza ti arriva all’improvviso, senza che te ne rendi conto, quando ti trovi a cospetto dell’arte di questi “artisti viaggiatori”! Soprattutto quando questi artisti sono musicisti!  

Ma non era solo questo concetto che frullava nella mia mente. Il mio pensiero vagava anche sul fatto che la Musica non potesse essere limitata ad uno spazio, ad un luogo. Ogni luogo può essere perfetto per fare o ascoltare musica! E anche se nasce in un luogo ben preciso, può arrivare dall’altra parte del mondo e dare le stesse emozioni.

 

Il nome

Dopo un periodo malinconico, per una storia d’amore finita, un giorno mi sono guardata allo specchio e mi sono detta che la migliore medicina sarebbe stato viaggiare. Ho preso due biglietti per Londra e New York e sono partita. 

A Londra sono stata da una mia carissima amica, Marion Friedmann, curatrice di mostre di design. Una notte, mentre ci raccontavamo storie di vita e parlavamo di sogni, le ho parlato di questo progetto che avevo in mente, ma per il quale non avevo creato ancora un nome e le ho fatto vedere due mie foto dalle quali prendevo ispirazione.

Lei mi ha guardato e mi ha detto “nomad!” Io ho risposto: “no mad?”. Siamo scoppiate in una grossa risata e lì ho capito che il nome “Musica Nomade” racchiudeva tutto,  l’avrebbe capito chiunque, in tutte le lingue…anche scrivendolo in italiano!

Gianluca Petrella, Bari

Aska Kaneko, Milano

Le due foto

Le due foto che mi hanno ispirato sono quelle di Gianluca Petrella e di Aska Kaneko

Mi hanno ispirato le loro storie, la composizione dell’immagine, il bianco e nero, e la lente che avevo usato, ma soprattutto le esperienze vissute con loro. Avevo chiaro che le foto del progetto fossero dei ritratti contestualizzati dove il luogo diventasse co-protagonista e che per farlo, avrei sempre usato un grandangolo. Ma soprattutto volevo che queste foto rappresentassero un’esperienza vissuta insieme, dove la musica fosse realmente presente! Dove l’emozione reciproca venisse fuori!

Oggi è anche il compleanno di Gianluca Petrella, ed è una buffa coicidenza che proprio la sua foto sia quella scattata 9 mesi prima che nascesse l’idea di Musica Nomade!
La prossima volta vi parlerò di lui e di Bari, la mia città! 

Buona vita e buona musica!

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